In uscita il 2° bando INAIL sulla sicurezza

Si prevede in uscita tra ottobre e novembre il nuovo bando INAIL per sostenere gli investimenti in sicurezza nelle imprese. In virtù delle difficoltà tecniche riscontrate nell’accesso alla domanda di contributo per il primo bando, sono state apportate numerose modifiche, introdotte nelle nuove Linee Guida.

.Per il secondo bando sono stati previsti fondi per un totale di circa 150 milioni di euro, concessi “a sportello”, come avvenuto per il bando precedente. Diverse saranno invece le modalità di assegnazione dei fondi, tra le quali:

  • le domande potranno essere presentate con scadenze diverse a seconda della regione, al fine di evitare la congestione del sistema;
  • verrà fissato un termine per il salvataggio delle domande antecedente allo svolgimento delle procedure, questo in modo da permettere all’Inail di valutare la tipologia e i bisogni espressi dalle richieste e dimensionare in maniera corrispondente i sistemi informatici;
  • verranno attivate procedure che escludono l’utilizzo di strumenti per l’invio telematico plurimo della richiesta, per evitare che ci siano oltre 2 milioni di collegamenti a fronte di sole 20 mila domande pronte per la presentazione, come sembra sia successo nel primo bando;
  • i fondi saranno erogati solo per investimenti e per l’adozione di modelli di organizzazione e gestione, non, quindi, per la formazione;
  • il contributo verrà uniformato in tutte le regioni al 50% dell’investimento, con un massimo di 100 mila euro, per fornire sostegno generalizzato al maggior numero di beneficiari possibile;
  • saranno selezionati degli ambiti prioritariamente ammissibili; nella Relazione programmatica 2012-2104 sono state inserite indicazione precise al fine di privilegiare: 1. la micro, piccola e media impresa, le imprese agricole; 2. i settori produttivi a rischio più elevato; 3. i progetti reiterabili in più aziende del medesimo comparto produttivo; 4. i progetti destinati alla riduzione del rischio di esposizione all’amianto; 5.  i progetti condivisi dalle parti sociali;
  • sarà previsto l’innalzamento della soglia/punteggio di ammissibilità al fine di orientare ulteriormente gli incentivi alla riduzione delle principali cause di infortunio;
  • sarà individuato un termine di almeno 60 giorni lavorativi, tra l’indizione dei bandi e i click day, per consentire l’elaborazione di progetti di elevata complessità.

Oltre ad altre novità che sono consultabili nelle Linee Guida.

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Progetto PIU’: opportunità per le imprese dalla CCIAA di Bologna

La Camera di Commercio di Bologna, al fine di favorire lo sviluppo delle imprese attraverso progetti di ricerca innovativa ed il trasferimento tecnologico fra Università e PMI, ha istituito l’iniziativa “Progetto Piu‘ che si propone di agevolare le PMI avvalendosi delle competenze di università e altri centri di ricerca accreditati,  anche privati.

L’iniziativa intende sostenere lo sviluppo tecnologico ed organizzativo delle imprese mediante:

  • assegnazione alle imprese, da parte della Camera di Commercio di Bologna, di un contributo finanziario per la realizzazione delle attività di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico;
  • eventuale supporto dell’Università di Bologna e di Aster nella individuazione delle competenze idonee per lo sviluppo dell’attività di ricerca e/o trasferimento tecnologico nell’ambito dei laboratori della Rete Alta Tecnologia, nell’ipotesi in cui l’impresa non abbia già individuato la struttura con cui collaborare.

Il contributo camerale assegnabile  sarà pari al massimo al 50% dell’imponibile delle spese ammissibili.

Il contributo non potrà superare l’importo di € 20.000,00.

Il termine massimo per la presentazione delle domande di contributo è il 9 dicembre 2011.

Per informazioni: CCIAA BOLOGNA – Area Promozione e Internazionalizzazione, tel. 051/6093455-432-287 – e-mail promozione@bo.camcom.it

Scarica il testo del bando QUI.

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Contratto di sviluppo: opportunità da MSE

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo a disposizione delle imprese italiane 400 milioni di euro per i Contratti di Sviluppo, da destinare prioritariamente alle aree del Mezzogiorno.

Sono agevolabili iniziative nei settori dell’industria, della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, del turismo e del commercio.

L’importo complessivo per poter accedere al finanziamento non può essere inferiore a:

  • 30 milioni di euro in caso di programmi di sviluppo industriale o di sviluppo commerciale;
  • 22,5 milioni di euro nel caso di programmi di sviluppo turistico;
  • 7,5 milioni di euro nel caso di programmi riguardanti attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Il Contratto di sviluppo, le cui procedure saranno gestite da Invitalia, accelera e semplifica in modo significativo le tempistiche per l’approvazione delle domande, l’erogazione dei contributi e le variazioni progettuali successive alla stipula del contratto.

Per maggiori informazioni:

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Agevolazioni fiscali per reti d’imprese

Previste agevolazioni fiscali per le aziende che stipulano contratti di rete: gli utili non concorrono al reddito d’impresa.

Nel 2011 sono stati stanziati circa 20 milioni di euro per finanziare le agevolazioni, per il 2012 e 2013 sono previsti altri 14 milioni di euro.

Ad oggi i contratti di rete sono poco più di 60 ed interessano circa 338 imprese, alle quali è stato riconosciuto un contributo a credito d’imposta del 75%.

Per usufruire dell’agevolazione, le aziende stipulano un contratto di rete con atto notarile: in questo modo, gli utili destinati al progetto comune non concorrono a formare il reddito d’impresa. Il tetto massimo per il vantaggio fiscale è pari ad 1 milione di euro per ciascuna azienda.

Un sondaggio presentato dal Ministero dello Sviluppo Economico, ha svelato le motivazioni principali che hanno spinto le attuali aziende coinvolte a siglare un contratto di rete: creazione di un marchio di rete, riduzione del prezzo di acquisto delle materie prime, più forza sui mercati internazionali.

Per maggiori informazioni vai al sito dell’Agenzia delle Entrate.

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Brevetti: da MSE 40 mln per tutela proprietà industriale

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha varato due strumenti di agevolazioni, con la finalità di qualificare la produzione industriale italiana, rafforzandone la capacità innovativa e la competitività sul mercato nazionale e internazionale. Per facilitare le imprese che intendono tutelare i propri prodotti utilizzando brevetti, disegni e modelli industriali.

Queste, nello specifico, le due iniziative, che dispongono di un finanziamento complessivo di 40 milioni di euro:

  1. Erogazione di premi a favore di imprese per aumentare il numero dei depositi nazionali ed internazionali di brevetti e disegni.
  2. Erogazione di agevolazioni per portare sul mercato prodotti nuovi basati su brevetti e design.

Le aziende beneficiarie saranno micro, piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione, necessariamente operanti sul territorio nazionale.

Per ulteriori informazioni vai al sito del Ministero.

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Concorso Intraprendere a Modena: seminari su business plan, marketing e aspetti legali-fiscali-giuridici

Modena Formazione organizza dei seminari sulla compilazione del Business Plan, su marketing e comunicazione e sugli aspetti legali, fiscali e giuridici delle imprese. I seminari sul business plan partiranno venerdì 9 settembre, quelli su marketing e comunicazione partiranno mercoledì 28 settembre, e quelli sugli aspetti legali, fiscali e giuridici delle imprese partiranno mercoledì 14 settembre. I seminari si terranno presso la sede di Modena Formazione, in Via Scaglia Est, 41, Modena. Gli incontri sono gratuiti per i partecipanti, in quanto organizzati all’interno del Concorso INTRAPRENDERE A MODENA.

Per informazioni più dettagliate sui seminari scarica QUI la newsletter di settembre.

Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi a Sara Perini di Modena Formazione all’indirizzo s.perini@modenaformazione.it.

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Contributi a fondo perduto per l’assunzione di persone svantaggiate

La Regione Emilia Romagna ha approvato gli interventi per il 2011 nell’ambito dell’azione di sistema Welfare to work del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Il provvedimento mette a disposizione 5 milioni e 500 mila euro, come contributi a fondo perduto, per le aziende che realizzeranno assunzioni a tempo indeterminato di persone svantaggiate. Inoltre sono previste anche azioni formative per i lavoratori assunti e sostegno al reddito per avviare una attività autonoma. L’obiettivo è favorire il reinserimento nel mercato del lavoro di soggetti in particolari situazioni di difficoltà occupazionale come genitori soli con figli a carico e persone seguite dai servizi sociali.

L’incentivo all’assunzione per le aziende è pari al 30% della retribuzione lorda annua del lavoratore, e l’ammontare del contributo non può comunque superare i 5 mila euro. Ai contributi a fondo perduto per le aziende si affiancano azioni formative (con un sostegno al reddito di 450 euro al mese) rivolte ai lavoratori che saranno assunti, per agevolarne l’inserimento occupazionale. Sono inoltre previste attività formative per l’auto impiego, per avviare un’impresa o intraprendere un’attività autonoma, con un sostegno al reddito dell’importo massimo di 4 mila e 500 euro.

Le aziende interessate possono presentare domanda alle Province sul cui territorio viene instaurato il rapporto di lavoro, entro il 20 ottobre 2011, utilizzando la modulistica reperibile sui siti delle amministrazioni provinciali (sul sito della Regione sono indicati i rimandi web e le persone da contattare per ogni provincia). Saranno infatti le Province a curare l’istruttoria per l’ammissibilità delle domande di contributo, mentre la Regione Emilia Romagna approverà le nove graduatorie provinciali. Anche le domande di sostegno al reddito per avviare una attività autonoma dovranno essere presentate alla Provincia di residenza, a seguito dell’avviso che emanerà ciascuna Provincia.

Per ulteriori informazioni clicca QUI.

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